TORINO – Enrico Pesce guiderà Confcooperative Federsolidarietà Piemonte anche per i prossimi quattro anni. La conferma è arrivata all’unanimità nel corso dell’Assemblea regionale, un appuntamento che ha visto una partecipazione massiccia delle realtà associate, chiamate a riflettere sul ruolo cruciale della cooperazione sociale in un contesto socio-economico in profonda mutazione.
I numeri e l’impatto sul territorio
La Federazione rappresenta oggi un pilastro del sistema piemontese, con oltre 19.500 soci e 23.000 occupati. Cifre che testimoniano come la cooperazione sociale non sia solo un erogatore di servizi, ma un motore economico e occupazionale fondamentale per la regione, capace di generare inclusione e valore condiviso.
Le sfide del futuro: sostenibilità e prossimità
Al centro del dibattito assembleare sono emersi i temi caldi che il settore dovrà affrontare nel prossimo quadriennio:
- La tenuta del welfare: l’aumento dei costi di gestione mette a rischio la sostenibilità delle cooperative, rendendo urgente un nuovo patto con le istituzioni.
- Evoluzione dei bisogni: l’emergere di nuove fragilità richiede una capacità di lettura dei territori sempre più affinata.
- Qualità e innovazione: puntare sulla prossimità e sulla capacità di costruire risposte collettive e personalizzate.
Le parole del Presidente Enrico Pesce
“Questa conferma è un atto di fiducia che accolgo con grande senso di responsabilità”, ha dichiarato Pesce, già alla guida dal 2018. “Il welfare vive una fase complessa. La nostra forza sta nel saper tenere insieme lavoro, inclusione e cura delle relazioni. Nei prossimi anni punteremo a rafforzare le alleanze territoriali e, soprattutto, a dare spazio alle nuove generazioni: il nuovo Consiglio regionale vede una forte presenza di giovani, una scelta strategica per garantire futuro e continuità alla nostra missione.”
Il supporto nazionale: l’intervento di Stefano Granata
All’evento ha preso parte anche il Presidente nazionale di Confcooperative Federsolidarietà, Stefano Granata, che ha lodato il modello piemontese: “Questa regione esprime un patrimonio d'eccellenza per competenze e innovazione. Il welfare del futuro richiede corresponsabilità tra istituzioni e terzo settore; le cooperative sono l'attore essenziale per trasformare i bisogni in opportunità reali.”
Verso il 2030
L’Assemblea ha inoltre delineato le priorità programmatiche per il 2026-2030, mirate a rafforzare la rappresentanza istituzionale e la capacità di incidere sulle politiche locali di sviluppo. Con l’elezione del nuovo Consiglio regionale, Confcooperative Federsolidarietà Piemonte si prepara ad affrontare le sfide di domani con un mix di esperienza consolidata e rinnovamento generazionale.