Si è tenuta il 18 marzo a Civitanova Marche l’Assemblea 2026 di Federsolidarietà Marche, un momento cruciale di confronto dal titolo emblematico: “Oltre il giardino. Lo sguardo della cooperazione sociale”. L’assise non ha solo celebrato il rinnovo della fiducia a Giorgia Sordoni, rieletta all'unanimità alla guida della Federazione, ma ha scattato la fotografia di un comparto che si conferma pilastro insostituibile dell’economia e del benessere del territorio.
I numeri della cooperazione: un asset strategico
I dati emersi dal bilancio di mandato 2022-2025 parlano di una realtà solida e in espansione. La cooperazione sociale rappresenta oggi il settore trainante di Confcooperative Marche, con una forza d'impatto impressionante:
· 129 cooperative attive;
· Oltre 5.500 lavoratori impegnati;
· Un fatturato che tocca i 175 milioni di euro.
Questi numeri si traducono in servizi essenziali di utilità sociale che raggiungono migliaia di cittadini, garantendo coesione e supporto dove il bisogno è più acuto.
Le nuove sfide: invecchiamento, povertà e inclusione
L'Assemblea è stata l'occasione per analizzare le trasformazioni demografiche e sociali che stanno investendo le Marche. Con oltre il 27% della popolazione sopra i 65 anni e una crescita preoccupante della povertà minorile (che colpisce un minore su dieci), il ruolo della cooperazione diventa vitale.
A queste criticità si aggiungono le oltre 70.000 persone con disabilità e la crescente domanda di supporto nell'ambito della salute mentale. Di fronte a questo scenario, la Federazione ha rivendicato il lavoro svolto nell'ultimo quadriennio: dalla partecipazione alla definizione del Piano sociosanitario regionale al sostegno per il rinnovo del contratto nazionale, che ha garantito dignità e tutele a oltre 15.000 addetti del settore.
La visione di Giorgia Sordoni: "Da gestori a protagonisti"
Nel suo discorso programmatico, la riconfermata Presidente Sordoni ha tracciato una linea netta per il futuro:
"La cooperazione sociale non è un semplice erogatore di prestazioni, ma un'infrastruttura democratica che tiene uniti diritti, lavoro e comunità. Siamo i protagonisti naturali della road map sull'economia sociale. Il vero cambio di passo oggi consiste nel passare dal ruolo di gestori di servizi a quello di architetti delle politiche di welfare."
Le priorità del prossimo mandato
Il programma per i prossimi anni si articola su direttrici chiare e innovative:
Modelli integrati:
· Sviluppare risposte che connettano il tema della casa, del lavoro e della tutela dei minori
· Inclusione lavorativa: Rafforzare i percorsi per le persone fragili come strumento di vera cittadinanza
· Abitare sociale: Promuovere soluzioni abitative solidali e sostenibili
· Alleanze strategiche: Costruire ponti solidi con il mondo profit, senza mai smarrire la forte identità cooperativa.
Con questa Assemblea, Confcooperative Federsolidarietà Marche riafferma la sua volontà di essere un interlocutore politico e sociale imprescindibile per costruire un welfare che sia, finalmente, inclusivo e a misura d'uomo.