iDATI

Confcooperative Federsolidarietà conta, al 2019, 6.225 aderenti. Tra le cooperative sociali aderenti il 67% opera nel settore socio sanitario ed educativo e il 33% nell'inserimento lavorativo di persone svantaggiate e disabili. Inoltre, nella rete della Federazione sono compresi 212 Consorzi territoriali, presenti in tutte le aree del Paese, e due Consorzio Nazionali: Il Consorzio Gino Mattarelli (CGM) e Idee in Rete. 

Le cooperative sociali aderenti contano complessivamente 229.000 soci, di cui 26.000 volontari, circa 244.307 lavoratori di cui 18.000 svantaggiati. Il fatturato aggregato è pari a 8 miliardi di euro. Sono circa 4 milioni le persone raggiunte ai loro servizi. 

Nelle cooperative sociali di tipo A (nei settori dell’educazione, dell’assistenza sociale e dei servizi alla persona, dei servizi socio-sanitari) i soci sono 176 mila, gli occupati oltre 185 mila con un fatturato aggregato che supera i 6 miliardi di euro. 

Nelle cooperative sociali di inserimento lavorativo (di tipo B) i soci sono oltre 52.000, gli occupati 59 mila, di cui 18 mila svantaggiati (la metà disabili) e altri 10.000 sono lavoratori con situazioni di grave disagio (disoccupati di lungo periodo, disagio sociale non certificato, etc.). Il fatturato complessivo è di circa 2 miliardi di euro. 

Numeri di significato. Confcooperative Federsolidarietà, infatti, rappresenta circa il 55% dell’occupazione totale della cooperazione sociale in Italia. Non solo. Le cooperative sociali della Federazione hanno una capacità di inserimento lavorativo dei disabili ben 25 volte superiore rispetto al resto del sistema economico. Il 64,5% dei soci è donna, il 10% ha meno di 30 anni, il 7,6% degli occupai sono stranieri proviene da Paesi extra U.E., il 70% dei lavoratori ha un contratto a tempo indeterminato.